Avrei tanto voluto piangere, ma non ci sono riuscito e così mi porto ancora in bocca quel magone fatto dalla delusione e dalla rabbia. “Bambina disabile”, così ti sei definita quella sera, tre mesi fa quando ci siamo conosciuti. Ridevo e non capivo cosa mi dicevi, quando ti definivi dissociata, autolesionista, autodistruttiva e altri termini…